Marca: Perl

Pane Francese a treccia Perl

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Pane francese di altà qualità, ottimo per la pesca in mare di Muggini, Cefali, Saraghi, Salpe. Sulle foci, porti, o scogliere e canali. Ammollare in acqua la treccia, dopo di che il pane francese deve essere strizzato bene. Svolgere la treccia e sfilare dei filamenti di pane, la polpa bianca deve essere messa sul amo, facendo dei piccoli fiocchi bianchi...

Prezzo 1,43 € Prezzo base 2,05 €
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Riferimento: 1007

Marca: Cralusso

Cralusso Ufo Waggler Floats

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Il Cralusso waggler UFO è un galleggiante di tipo tradizionale ma il design incorpora diverse caratteristiche innovative: Grazie al sistema di antenna versatile e adattabile, con questo galleggiante possono essere utilizzati venti mirini Cralusso. Tre punte sono contenute in ogni confezione. Lo stelo del galleggiante è costituito da un materiale molto...

Prezzo 4,93 € Prezzo base 5,80 €
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Riferimento: 1015

Marca: Cralusso

Cralusso Golf

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Cralusso Golf - La speciale superficie increspata di questo galleggiante Golf, che riduce gli effetti della tensione dell'acqua, lo rende una scelta ideale per l'uso su fiumi, canali in movimento e laghi mossi.

Prezzo 1,84 € Prezzo base 2,16 €
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Surfcasting
Surfcasting

Surfcasting

In Italia sono molte le tecniche di pesca “forestiere” adattate al nostro ambiente.
Tra queste vi è il surfcasting.

Origini e caratteristiche

Letteralmente “lanciare nell’onda” è una tecnica nativa delle coste atlantiche che consiste nello sfruttare le turbolenze sottomarine dovute alle continue escursioni di marea che smuovono il fondale sabbioso portano alla luce piccoli crostacei e flora marina attirando pesci grufolatori.
La presenza di tali specie di conseguenza attira i predatori che sono appunto obiettivo delle battute di surfcasting.

Il Mar Mediterraneo non gode di escursioni di marea tali da creare continue turbolenze sottomarine, ma le condizioni ideali si verificano solo in particolari momenti delle mareggiate. In genere, all’inizio e alla fine (scadute) quando il moto ondoso è abbastanza forte da mantenere il fondale in movimento, ma allo stesso tempo i grufolatori riescono ad avvicinarsi alla costa per nutrirsi.

Spesso il surfcasting viene erroneamente confuso con altre tecniche similari come il beach ledgeringla pesca a fondo (PAF) e lo shore angling che sono tecniche praticate prevalentemente in estate con mare calmo, anche se lo stesso surfcasting a livello agonistico viene praticato in condizioni di mare piatto o poco mosso.

Condizioni ideali

Molti pensano che basti utilizzare una buona attrezzatura e l’esca giusta per portare a termine una battuta di surfcasting, ma non è così. Come per ogni altra tecnica, anche qui ogni pescatore ha i propri credi e trucchi che custodiscono come veri e propri piccoli tesori, ma in generale bisogna seguire, almeno, questi piccoli punti per puntare a buoni risultati:

  • Conoscenza del luogo dove impostare la battuta di pesca (fondale, presenza di foci o canali sotterranei, barriere frangiflutti, presenza di relitti sommersi ecc)
  • Conoscenza delle prede in cui è probabile imbattersi in quel determinato spot.
  • Dopo il lancio, ricercare la presenza di canaloni e zone più proficue.
  • Conoscere l’andamento della marea.
  • Mare in scaduta o in scaduta avanzata

Queste sono delle linee guida generali che ovviamente non vanno seguite alla lettera. Nella pesca contano anche i minimi dettagli, non basta lanciare un esca per riuscire a catturare il pesce della vita. La fortuna ci vuole sempre, ma bisogna provare, provare e riprovare ancora per capire quali sono le migliori condizioni per ottenere il massimo. Le variabili sono infinite (marea, vento, fondale, fasi lunari, temperatura, pressione atmosferica, ecc) e ciascuna di essa influenza in maniera più o meno accentuata il comportamento dei pesci.

Prede

Come detto ad inizio articolo, il surfcasting si basa principalmente sull’effetto delle turbolenze che vanno a smuovere i fondali marini.
Questi movimenti causano il sollevamento dal fondo di piccoli crostacei, anellidi e flora marina che catturano l’attenzione e l’appetito di pesci grufolatori che a sua volta attirano specie predatorie.
Per cui possiamo in linea generale dividere gli obiettivi delle nostre battute in due categorie: pesci  grufolatori e pesci predatori.

Tra i grufolatori possiamo senz’altro dire che la preda più ambita, desiderata e difficile da catturare è l’orata. Questo pesce diffuso nelle nostre coste è il grufolatore per eccellenza. Diffidente e scaltro riesce spesso a divorare le nostre esche senza rimanere allamato. Grazie al suo robustissimo apparato dentale riesce a rompere la valva di mitili, paguri, ecc che rappresentano l’esca principe per la cattura dell’orata. Prede ambite dai “surfisti” sono anche altre specie appartenenti alla categoria degli sparidi come saraghimormorepagelli e a volte anche boghe e l’ultimo arrivo tropicale, il grugnitore bastardo.

Per quanto riguarda la categoria dei predatori, come per l’orata, la spigola trova una collocazione di rilievo tra i desideri dei pescatori. Prede comuni sono le leccia stella e, più raramente, la “cugina” leccia amia (di dimensione e valore nettamente diverso).
A causa della tropicalizzazione dei nostri mari, negli ultimi decenni altre specie hanno trovato spazio nei nostri carnieri. A cadere sotto le nostre esche, infatti, possiamo trovare pesci serrapesci balestrabarracudacernie e altri predatori che non disdegnano inneschi con tranci di cefalo, calamaro, seppia e simili.

Prede comuni nel surfcasting sono anche tracinecorvinescorfani e sugarelli.

L’ attrezzatura

Canne – Le prime canne ad essere utilizzate in Italia per il surfcasting furono importate direttamente da oltre oceano, ma risultarono essere troppo corte per le nostre spiagge. Nacque da qui l’esigenza di avere attrezzi più lunghi ma ugualmente resistenti. Le case produttrici non tardarono a cogliere questa occasione e già a metà degli anni 80 furono messe sul mercato canne ad innesto capaci di lanciare 200 g e oltre.
In generale le canne da pesca da utilizzare dipendono dai luoghi di pesca, ma raramente vanno sotto i 4 metri e con un azione di punta a partire da 150 grammi.

Mulinelli – Ovviamente ad una potente canna deve essere necessariamente affiancato un potente mulinello. Che sia a bobina fissa o rotante non importa, ci sono varie correnti di pensiero a riguardo, c’è chi predilige l’uno e chi l’altro, la cosa che importa è che devono avere una grande capacità in bobina (in genere partono dalla taglia 8000), grande forza e un rapporto di recupero piuttosto veloce. Consigliate sono le bobine di riserva, non è raro infatti dover cambiare strategia di pesca una volta arrivato sullo spot e constatato di persona le condizioni meteomarine.

Monofili e multifibra – I mulinelli da surfcasting vengono riempiti solitamente con monofili o a volte multifibra che vanno da diametri sottili come lo 0.20 mm fino allo 0.40/0.50 mm a seconda delle condizioni marine, del peso del piombo e dalla zona di lancio da raggiungere.
Sempre più comune e utilizzato e lo shock leader.
Questo è un sistema che agevola la scorrevolezza del filo durante la fase di lancio, permettendo il raggiungimento di distanze notevoli, senza mettere a rischio la resistenza del filo. In parole semplici, al filo in bobina, che sarà almeno dello 0.20mm, viene legato, con nodi di sangue di vario tipo, uno spezzone (10/15m) di monofilo di diametro maggiore, fino a 0.50mm.
Lo shock leader è un’ ottima soluzione, ma la presenza del nodo di giunzione rappresenta in ogni modo un punto debole sul filo in bobina. Per rimediare a ciò stanno prendendo piede particolari fili conici (tapered) che inziano con un determinato diametro e aumentano negli ultimi 15 metri (solitamente in 5 metri si passa dal diametro minore a quello maggiore che poi rimane fisso per altri 10 metri).
Molti pescatori ritengono fondamentale anche il colore del filo in bobina per aumentarne la visibilità che risulta essere importante a causa delle grandi zavorre che si andranno ad utilizzare e che possono rivelarsi estremamente pericolose in condizioni avverse come quelle ideali per praticare surfcasting.

Finali – I terminali utilizzati nel surfcasting sono moltissimi, dal classico pater noster, allo short arm rovesciato e non, dal long arm fino ad arrivare ai finali in acciaio o titanio. Potete dare uno sguardo ai principali finali utilizzati cliccando qui.

Accessori, minuterie e zavorre – Infiniti sono gli accessori usati nel surfcasting, ma possiamo dire che indispensabili sono: una sedia comoda, il picchetto o il treppiede porta canne, la torcia, l’ago per innescare gli anellini o i tranci, il raffio per le prede più grandi. Tanti altri accessori andranno a corredo delle nostre battute di pesca a seconda delle nostre esigenze. Le minuterie utilizzabili sono tantissime, dalle girelle con cuscinetti a sfera agli attacchi rapidi per il piombo, dai tubi in silicone a quelli in acciaio termorestringente, dalle perline fluorescenti a quelle salvanodo. Non si finirebbe mai di parlare di accessori e minuterie da surfcasting. Stessa cosa vale per le zavorre.
Esistono piombi da surfcasting di ogni forma e genere, adatte a qualunque situazione ci si presenti davanti. Possiamo utilizzare piombi dalla forma affusolata se vogliamo raggiungere distanze maggiori e se siamo dinnanzi a fondali prevalentemente rocciosi, o piombi più tecnici e dalle forme più squadrate se peschiamo in fondali sabbiosi e abbiamo bisogno di fissare l’esca e tutto il terminale senza farlo rotolare sul fondo per colpa del moto ondoso.
Le grammatura variano a seconda dell’azione della canna, della distanza da raggiungere e del moto ondoso, e variano in genere dagli 80/90 grammi fino ai 200/250 grammi.

Ami – La forma, la tipologia e la dimensione degli ami utilizzati in questa tecnica dipendono fortemente dal tipo dell’esca da utilizzare e dalle prede che si vanno ad insidiare, ma raramente si scende sotto la misura 10.

Filtri attivi

Marca: Fonderia Roma

Fonderia Roma - Vortix Helix con anello inox (2 PZ)

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Il frutto di una meticolosa ricerca che ha ci ha portato alla realizzazione finale di questa particolare forma. Le principali caratteristiche tecniche di questo piombo sono: • Una traiettoria costante dovuta a una buona penetrazione nell’aria; • Un’ottima tenuta in corrente per via delle quattro superfici ad elica che offrono resistenza sulle superfici...

Prezzo 1,84 € Prezzo base 2,30 €
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Marca: Fonderia Roma

Fonderia Roma - MN con anello inox (2 PZ)

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Il nuovo piombo da surf casting di Michele Nardi studiato per chi cerca una marcia in più per il lancio lungo! Il basso valore di CX (coefficiente di resistenza aerodinamica) è capace di ridurre al massimo l’attrito in aria, l’alta stabilità in volo è coadiuvata da una portanza che per merito di una profonda scanalatura offre alta precisone sia durante...

Prezzo 1,84 € Prezzo base 2,30 €
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Marca: Fonderia Roma

Fonderia Roma - Poseidon con anello inox (2 PZ)

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La sua particolare forma permette di lanciare la zavorra alla distanza massima, anche con il minimo sforzo. Grazie alla scalettatura su tutta la superficie , oltre a avere una buona tenuta al fondo, permette di percepire in modo molto preciso il fondale in cui si sta pescando e recuperando 4-5 giri di mulinello in 4-5 min. circa, con conseguente nuvoletta...

Prezzo 1,84 € Prezzo base 2,30 €
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Marca: Fonderia Roma

Fonderia Roma - Roccobomb foro passante (2 PZ)

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La sua forma altamente aerodinamica ed il perfetto baricentro consentono di fendere meglio l'aria, planare controvento e alzarsi dal fondo durante il recupero, riducendo cosi le possibilità d' incaglio nei fondi misti. E' usato in tutta la gamma del surffishing: surfcasting, lightcasting e beachledgering. Zavorra per montatura tipo" scorrevole".

Prezzo 1,57 € Prezzo base 1,97 €
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